La storia di Instagram: dalla crisi alle stories (2)

La crescita di Instagram continua ma – ahimè – non mancano gli scivoloni. 

Nel dicembre 2012 viene aggiornata la normativa sulla privacy: il social network informa candidamente i suoi utenti che, dal 16 gennaio 2013, si riserva il diritto di vendere le foto degli utenti a terzi (senza se e senza ma). Non sono dunque previsti risarcimenti per i reali proprietari delle fotografie.  Non sorprende che la novità diventò ben presto impopolare. A soli due anni dalla sua nascita, l’app si trova a dover affrontare un problema di immagine e in molti iniziano a migrare verso altre app di fotografia.

Ma la corsa dell’app più amata dagli appassionati della fotografia non si ferma e nel 2016 vengono lanciate 3 applicazioni: 

Hyperlapse, che consente di girare video in timelapse; 

Boomerang, che permette di girare video di pochi secondi che si ripetono in loop;

Layout, l’applicazione con cui si possono creare collage di foto. 

Cos’altro poteva accadere? Ovviamente, un cambio di look!

Nel frattempo, un suo rivale, il fantasmino giallo di Snapchat ha introdotto nel mondo dei social network un tipo di contenuti, le stories, che svaniscono dopo 24 ore: amato dagli under 18, la sua rapidissima e capillare diffusione preoccupa molti CEO nella Silicon Valley, in primis Zuckerberg. La risposta non si farà attendere, ma per sapere cosa accade dopo dovrete rimanere sintonizzati!

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