In or out? Saggio breve su InDesign

Occhio per occhio, word per word: abbandonate l’office finché potete e dedicatevi alla scoperta della digitazione dal design più in.

Fuori da InDesign il desktop è confuso con tutte quelle cartelle e altrettante versioni di foto ritoccate, correzioni di testo e loghi sparsi; dentro InDesign è ordine e disciplina, è memoria e aggiornamento in tempo reale, è “ho svuotato il cestino e non ho perso niente”.

Il mondo dell’editoria trova pace nelle griglie dei layout multi-pagina di InDesign, nelle librerie e nei collegamenti che aggiornano automaticamente il testo che proviene da quel doc che avete corretto due minuti fa. Grazie alle pagine mastro possiamo definire uno schema, spostare e sostituire e… i numeri di pagina? Si autocorreggono – dinosauri che siete, pensavate di doverli riscrivere uno per uno? E le note a pie’ di pagina, l’intestazione, i grafici e le tabelle? Ci sono, ci sono. E ancora: oltre ad interagire col caro innominabile Word, potete importare non solo immagini ma file in pdf e in excel e creare effetti che nemmeno il cugino Power Point riesce a imitare.

Scoprirete poi che InDesign è uno strumento versatile che, oltre a libri, cataloghi e brochure, può essere utilizzato anche per disegnare layout di newsletter e siti web.

Ma che bellezza, che facilità. Ma come si fa? Basta chiedere al prof. Iannelli e ogni dubbio sarà fugato.

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