English is good

Cerchiamo di masticare un pochino di inglese: quando conosciamo una persona, per comunicare, dobbiamo parlare la stessa lingua (eccezion fatta per i napoletani che riescono a farsi sempre capire dovunque!), per cui useremo la lingua inglese perché è la stessa che usano tutti questi maledetti aggeggi elettronici, tutti i software e tutti i siti che andiamo a leggere – generalmente senza capirci un tubo – quando s’impalla il pc.

E lanciamo subito – alla Jeeg Robot d’acciaio – i nomi dei componenti di un moderno computer!

Ecco la famiglia: c’è la Motherboard (scheda madre), colei che tutto vede e tutto sa – ovviamente – dove tutto si innesta e da cui tutto parte, che distribuisce l’energia elettrica perché gli altri componenti possano funzionare. Come tutte le madri, ha una carica innata: BIOS è un piccolo chip che si accende per primo e controlla che tutto sia in ordine per poter funzionare al meglio.

Poi c’è il papà, che si chiama CPU (Central Processing Unit), il processore centrale, il motore del computer, colui che coordina le altre unità ed esegue i comandi che gli diamo (attraverso i vari software – ossia i programmi che usiamo) e che – niente battute – si trova sopra la madre. Poiché, si sa, le donne molte volte possono essere un po’ oppressive e gelose da togliere l’aria, il padre CPU si munisce di una sorta di ventola per pigliare aria, così respira, si raffredda e continua a campare.

Ma in ogni famiglia che si rispetti che non possono mancare il nonno e la nonna, ovvero, l’Hard Disk, il disco rigido che come ogni nonno ha una memoria di ferro ma è terribilmente lento e la RAM (Random Access Memory), letteralmente “memoria ad accesso casuale”, che lavora velocemente per memorizzare informazioni e dati e lavora a stretto contatto con il papà, il CPU. Purtroppo, come ogni nonna la RAM non azzecca mai i nomi dei suoi nipoti al primo colpo!

To be continued…

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